Il prosciutto cotto risulta tra i salumi più consumati in Italia.

Amatissimo, famosissimo, antichissimo.

La tradizione del cotto si perde davvero nella notte dei tempi e si conserva brillantissima sulla nostra tavola.

Il prosciutto cotto è definito dal Decreto sulla Salumeria Italiana del 21 settembre 2005 (rivisto nel 2016) come: “prodotto di salumeria ottenuto dalla coscia del suino eventualmente sezionata, disossata, sgrassata, privata dei tendini e della cotenna, con impiego di acqua, sale, compreso il sale iodato, nitrito di sodio, nitrito di potassio eventualmente in combinazione fra loro.”

Gusto delicato e dolce, tenerezza, profumo, digeribilità, ne fanno una delizia apprezzata anche dai bambini.

L’apporto nutritivo più interessante del prosciutto è dato naturalmente dalle proteine ma è anche ricco di vitamine del complesso B, sali minerali, potassio, ferro e fosforo. Privilegiato infatti anche da sportivi e persone attente alla linea.

Il buon cotto ha una consistenza compatta ma morbida, ha un bel color rosa non omogeneo e non troppo intenso, un sapore rotondo.   

Si mangia volentieri con il pane, nella focaccia e nel toast, si consuma come stuzzichino per aperitivi e antipasti, si usa in cucina per preparare molte ricette, si serve sulla pizza.

Come fare a meno del prosciutto cotto?

Noi consigliamo sempre che sia made in Italy e possibilmente…marchiato Valsesia!

Gianluca

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