La tradizione ha molti sapori, sapori che sono diventati emozioni e tentazioni.

I nostri suini, le nostre lavorazioni, la nostra passione sono gli ingredienti che non cambiamo. Quelli con i quali si rinnova la storia, quelli con i quali vi prendiamo per la gola.

La pancetta scrive una delle importanti pagine del gran librone dei salumi più ghiotti del nostro Bel Paese. È un salume di puro suino celebrato in cucina e a tavola.

In varie forme e modalità di preparazione, nei suoi tipici strati bianco-rosato e rosso che danno alla pancetta consistenza, profumo, gusto.

La pancetta si ricava dalla parte ventrale magra del suino la quale viene salata e può essere variamente insaporita con pepe e altre spezie in base alle tradizioni locali.

Perché si chiama “tesa” (o “stesa”, in talune zone)? Perché il pezzo di carne viene lasciato stagionare nella sua forma originaria, al contrario di quella arrotolata che assume la classica forma cilindrica.

La pancetta tesa è gradevolissima con il pane tagliata a fettine ma ha un grande ruolo tra pentole, fornelli e libri di cucina. Se ne fa infatti largo uso nella realizzazione di sughi, soffritti, zuppe, risotti. L’estro dei cuochi e le saporite proprietà della pancetta non conoscono confini!

Voi come siete abituati a gustarla?

Gianluca