Tre generazioni in Azienda rappresentano in qualche modo il TEMPO e il suo divenire. Sono ciò che è stato, ciò che è, ciò che potrà essere.
Non si passano il testimone, vivono insieme le stagioni della natura.
Certamente passato, presente e futuro hanno grandi differenze. I cambiamenti corrono veloci, il progresso non fa che introdurre novità, le conoscenze fanno continui passi avanti.
Ma quello che ci insegna la campagna è un BUON SENSO che lo attraversa, lo vive e non lo stravolge. Nella terra e nell’allevamento degli animali non bisogna subire ciò che arriva ma prendere ciò che migliora.
L’utilità della tecnologia, delle scoperte, dell’innovazione, deve essere proporzionale alla diretta e autentica EVOLUZIONE. Senza stravolgere: questo è il motto di nonno Flavio che si traduce per tutti noi nel verbo valorizzare!
Sono considerazioni molto importanti.
Lo sono per l’ambiente, per l’economia, per i valori di produzione.
Lo sono perché ci accompagnano nel corso della vita e nel ciclo delle stagioni.
Lo sono perché conservano ciò che è da conservare, sviluppano ciò che è potenziabile, superano ciò che è obsoleto.
FESTINA LENTE
(affrettati lentamente)
Insomma senza indugi ma con cautela, dicevano i latini. Velocità e lentezza in sinergia! In effetti, più che mai in campagna, si impara ad agire prontamente ma a muoversi con la necessaria prudenza. La terra contiene le risposte a molte nostre domande, dobbiamo interrogarla. E poi dobbiamo prenderci la responsabilità di riflettere: riflettere su ogni scelta, riflettere su ogni attività.
Un’Azienda Agricola del made in Italy ha una storia e una cultura che sostengono questo processo di saggezza e sapienza. Tra presente, passato e futuro.
Gianluca