La vocazione della terra, le scelte, le risorse

In campagna nelle aziende agricole si pratica l’agricoltura opportuna secondo la vocazione del terreno e il clima, si bada al benessere della produzione e al miglioramento della fertilità con la rotazione delle colture, si presta attenzione all’acqua e a tutte le risorse, si ha cura della biodiversità, si riconosce grande importanza alla presenza animale e alle sostanze organiche -fertilizzanti- che ne derivano.

Ogni azienda agricola fa scelte organizzate in base agli obiettivi di produzione e in armonia con la sostenibilità. E, naturalmente, sono scelte che si ispirano e rispettano il calendario delle stagioni di semina e di raccolta, alla corretta conservazione della produzione agricola, alle finalità alle quali è destinata.

Noi abbiamo campi coltivati in special modo a orzo, mais, grano e talvolta un po’ di soia per arricchire la terra. Ciò che coltiviamo è in parte utile all’alimentazione animale e in larga misura alla conduzione dell’impianto di biogas.

Le imponenti costruzioni chiamate “silos” sono i depositi che conservano alle giuste condizioni il raccolto. Diciamo per chiarezza magazzini di stoccaggio di grande capacità, impermeabili, resistenti agli agenti atmosferici.

Nel ciclo della vita agricola ogni fase della terra, delle piante e del loro uso ha bisogno di tempo, azioni, coerenza. Una catena logica naturale che non sfrutta ma utilizza e tutela le risorse. Un’attività oculata e sapiente è sempre efficiente ed efficace, non a breve ma a medio-lungo termine. Non c’è terra che dia buoni frutti senza uomini capaci di proteggerla.

Del resto su tutto ogni azienda agricola dovrebbe privilegiare la propria stessa lunga esistenza… e questo è il migliore investimento di cui l’agricoltura possa godere.

Gianluca