Da scarti e liquami a ENERGIA

Abbiamo già parlato dei nostri impianti per la produzione di biogas ma continuiamo ad occuparcene. Il biogas si annovera infatti fra le principali fonti di energia rinnovabile, la cui produzione è in continua crescita e determinante per un futuro che prevede l’eliminazione dei combustibili fossili entro il 2050.

Come avviene la produzione di biogas?

Il biogas è un gas naturale composto da vari tipi di gas derivanti dalla fermentazione di biomasse di varia origine. Esso è costituito principalmente da metano e anidride carbonica, oltre a piccole quantità di altri gas.

Le biomasse impiegate per la produzione di biogas possono essere di origine animale, vegetale o provenire da rifiuti. Si tratta maggiormente di biomasse di scarto agricole o di rifiuti organici.

In particolare abbiamo parlato del trinciato di mais da utilizzare appunto a questo scopo. A ciò aggiungiamo i reflui zootecnici (anche detti effluenti zootecnici) che consistono in un insieme di scarti solidi e liquidi provenienti dagli allevamenti.

<Del maiale non si butta niente>…davvero!

Le feci, il letame e le urine degli animali portano con sé un problema ambientale e vanno smaltiti seguendo delle procedure apposite che chiamano in causa l’utilizzo di tecniche rigorosamente all’avanguardia con costi sostenuti.

Prendere la decisione di utilizzare i reflui zootecnici è dunque un ottimo investimento aziendale e una scelta virtuosa per l’ambiente.

La produzione di biogas da effluenti zootecnici in codigestione con colture dedicate (come l’insilato di mais) consente performance produttive molto interessanti sia in termini di resa sia di costanza produttiva.

Sostanzialmente VALORIZZARE SCARTI AGRICOLI E REFLUI ZOOTECNICI per la produzione di biogas significa generare elettricità per auto-consumo o da immettere in rete.

Quella che vedete è proprio una vasca di raccolta reflui!

Gianluca