Le radici della campagna

“Fate come gli alberi: cambiate le foglie e conservate le radici”

(Victor Hugo)

Il tempo e il progresso sono stati evoluzione. In campagna e in Azienda. Abbiamo cambiato le foglie rinnovandoci, imparando, crescendo, migliorando ma abbiamo conservato le radici ovvero i principi.

I principi che nonno Flavio incarna ancora oggi. Il primo è sicuramente quello del rispetto della natura e delle risorse: avere cura, non sprecare, lavorare bene.

La terra del resto è Maestra, bisogna soltanto essere allenati a conoscerla, ad ascoltarla, a capirla. L’impegno nei campi è stato forse la più grande lezione che nonno Flavio ha conservato per tutta la vita. Con amore e rigore.

Noi l’abbiamo assimilata da lui, dall’osservazione di ogni giorno, dalla responsabilità dei valori familiari e aziendali, dalla serietà, dalla passione per la genuinità.

Del resto oggi più che mai le istanze di tutela dell’ambiente e della sostenibilità danno ragione alle scelte che abbiamo sempre compiuto, affermano i valori in cui abbiamo sempre creduto. La produzione stessa ha bisogno di questa etica ecologica perché mantiene qualità, preserva gusti, tramanda cultura.

Le radici della campagna sono anche nel temperamento, nell’abitudine all’umiltà e alla dedizione, nel senso dei cicli, delle stagioni, delle trasformazioni. E, ancora, nella poesia e nell’economia delle coltivazioni: in campagna assistiamo alla meraviglia di ciò che nasce, sboccia, matura.

Non è facile camminare da solo nella campagna, senza meditare su qualcosa.
(Charles Dickens)

Ecco, le radici della campagna sono anche una continua ricerca, una continua riflessione, una continua curiosità. Sono la bellezza di stupirsi ed emozionarsi, anche quando ci si vive dentro da decenni!

Gianluca