Proviamo a fare andare tutto bene

Proviamo. Dobbiamo provare a fare andare tutto bene. Per quanto difficile sia, diciamo la verità.

Il mondo sta affrontando qualcosa di grande, pericoloso, sconosciuto. Qualcosa che non è facile da gestire. Qualcosa che è molto doloroso per tutti. Questo coronavirus è diventato un vero incubo.

È pur vero che anche l’emergenza ha i suoi risvolti da considerare. La natura che fiorisce, l’inquinamento che scende, la primavera che si affaccia, i colori della terra, dell’acqua e del cielo che sembrano ravvivarsi.

Impossibile oggi fermare tutto. Ma era altrettanto impossibile, forse, andare avanti senza pensare profondamente ai nostri tempi, ai nostri costumi, ai nostri orizzonti.

Dobbiamo impegnarci. Innanzi tutto a capire che #restareacasa, per chi può, è indispensabile. Ciascuno di noi deve proteggere se stesso e gli altri. Poi a capire che DOPO molte cose cambieranno, che dopo dovremo essere più attenti e responsabili, che dopo dovremo essere pronti a una nuova cultura.

Piangiamo con strazio i morti, speriamo che i prossimi giorni e le prossime settimane ci portino davvero un andamento migliore, ci auguriamo che rapidamente si trovino un vaccino o una cura.

Nel frattempo dobbiamo per farne occasione. Occasione per ritrovare la nostra più integra umanità. Per sostenerci, in una situazione abnorme, straordinaria e sconvolgente. Per ritrovare lo slancio di cui abbiamo bisogno: per la nostra salute, per la nostra vita, per la nostra economia.

Pensiamo al significato di UNIONE, sopra ogni cosa. Cerchiamo di starci vicini, nonostante le distanze da rispettare! Ci sta a cuore poi pensare alla campagna. Perché #lacampagnanonsiferma e perché la campagna è un valore, un valore che è bene riportare sotto i riflettori. Pensiamo anche alla ricchezza del nostro Paese: una ricchezza di memoria, di genio, di creatività, di calore, di risorse.

Se abbracciamo tutto questo con energia e serietà, affronteremo con forza il DOPO.

Noi comunque siamo qui. Aperti per voi, aperti per le esigenze primarie di tutti. Proviamo, tutti insieme, a farcela.

Con la stessa pena e la stessa ansia che provate voi, ma qui…nella nostra terra e nella nostra produzione.