Il progresso è amare la terra

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Lo scopo della società umana deve essere il progresso degli uomini, non delle cose. (Léonard Sismonde de Sismondi) 

La terra è il più grande maestro che ci sia dato di conoscere. Sa e insegna.

Anche la lezione del progresso. Le cose che aiutano, alleviano la fatica, riducono i tempi, migliorano i processi, servono nella misura in cui non limitano la crescita delle persone. I potenti mezzi di cui possiamo avvalerci oggi sul lavoro e nella coltivazione non deve allontanarci dalla verità della campagna.

Questo è l’autentico valore aggiunto di un’agricoltura davvero ‘colta e evoluta’.

La terra dà esattamente l’amore che riceve. Mica è solo un concetto romantico! Un terreno sfibrato e stressato non concederà quello che può produrre un terreno sano e rispettato. La fertilità è un dato essenziale e come tale va salvaguardato.

In Valsesia questo concetto mi è chiaro da sempre. Nonni, papà e zia su questo sono naturalmente rigorosi. Ecco, mi piace tantissimo l’idea della naturalezza rigorosa. Essere nati e cresciuti secondo i valori della ‘terra di una volta’ non ha impedito loro di investire costantemente nella modernità ma non ha mai stravolto quel principio fondamentale.

Il progresso degli uomini, appunto, è capire davvero che la terra è una risorsa assolutamente preziosa, come l’aria, come l’acqua. Che il futuro ha bisogno di un presente che protegga e anzi valorizzi, le risorse. Che ambiente e risorse non sono affatto scontate. I sistemi intensivi, lo sfruttamento scellerato e molti altri elementi del ‘progresso’ (quello illusorio e ingannevole) hanno prodotto danni, hanno impoverito invece di arricchire.

La natura è forte, molto più di noi che la abitiamo. O siamo suoi fedeli alleati o possiamo soccombere. Fiero che l’Azienda Agricola Valsesia abbia scelto e scelga di essere, umilmente, dalla sua parte.

Per questo voglio raccontarla, la storia lunga e bellissima di una semplice (ma importante!) esperienza quotidiana di vita.

Gianluca